La conoscenza

La conoscenza batte i numeri: Tannenberg – 1914

Come Hindenburg e Ludendoff sconfissero i russi a Tannenberg grazie ad una serie di fattori, primo fra tutti la conoscenza

Se si chiedesse, così su due piedi, “Tra un esercito di 650 mila uomini ed uno di 150mila, quale si pensa possa vincere?” si sarebbe propensi a scegliere la prima opzione.

Ma i numeri non sono tutto: molti altri fattori possono determinare le sorti di uno scontro, e la famosa battaglia di Tannenberg (26-30 agosto 1914) ne è un esempio lampante.

La conoscenza è il fattore più importante

“Conosci il nemico come conosci te stesso. Se farai così, anche in mezzo a cento battaglie non ti troverai mai in pericolo. Se non conosci il nemico, ma conosci soltanto te stesso, le tue possibilità di vittoria saranno pari alle tue possibilità di sconfitta. Se non conosci te stesso, né conosci il tuo nemico, sii certo che ogni battaglia sarà per te fonte di pericolo gravissimo”.

Sun Tzu

Certo, le massime di Sun Tzu furono scritte secoli prima e per buona parte non sono più adatte a descrivere guerre moderne, ma questa in particolare ci ricorda che, fra di tutti i fattori che portano alla vittoria, la conoscenza è il più importante. Facciamo un passo indietro.

Il contesto storico

Spesso la storiografia, col senno di poi, ha giudicato negativamente le mosse del giovane Kaiser. La storiografia ha contrapposto la sua politica aggressiva alla più equilibrata strategia di Bismark, ma non si dimentichi che in quel momento Guglielmo perseguiva la sua “Weltpolitik” (politica mondiale) con il consenso di buona parte dell’opinione pubblica e dei ceti dirigenti; nessuno poteva prevedere cosa sarebbe accaduto da lì a pochi anni.

Solo quando scoppiò la Prima Guerra Mondiale si prospettò, per la Germania, lo spettro di una guerra su due fronti; contro la Repubblica francese da un lato ed il mastodontico Impero Russo dall’altro. Nelle prime settimane i tedeschi speravano ancora di mettere fuori combattimento la Francia in breve tempo, grazie al piano Schlieffen preparato anni prima, ma ad Est il gigantesco esercito russo si preparava per attaccare.

L’esercito russo

I russi non avevano ancora concluso la mobilitazione, ma potevano godere comunque di un grande vantaggio numerico. Nonostante i numeri, gli handicap dell’esercito russo erano strutturali, radicati nella storia recente dell’Impero Russo: un territorio geograficamente enorme, ma disunito etnicamente (al suo interno polacchi, ucraini e popoli baltici mal sopportavano l’opprimente governo dello zar) e debolissimo sul lato economico. La produzione bellica era notevolmente inferiore a quella delle grandi potenze europee, ed i soldati russi, sebbene fossero rinomati per il loro eroismo, erano equipaggiati malissimo.

Giusto per rendere l’idea; la gran parte dei reparti non aveva un vero e proprio zaino, ma uno scomodissimo sacco a spalla in cui infilare tutto il necessario. L’armamento principale del soldato semplice era un vecchio fucile modello 1891, e non avevano un elmo. Non producendo elmi propri dovettero adottare il francese Adrian, peraltro in uso anche in Italia ed erano gli stessi soldati a doversi tingere di nero gli stivali!

Oltretutto, i russi non avevano preparato adeguatamente una linea di rifornimenti che potesse sostenere la truppa durante l’avanzata. A peggiorare la situazione va ricordato che, al tempo, l’Impero Tedesco aveva adottato uno scartamento ferroviario diverso da quello russo; la distanza fra le rotaie era diversa, e questo avrebbe complicato e ritardato l’avanzata dei treni per uomini, munizioni e rifornimenti alimentari.

La conoscenza dei generali

Dal punto di vista strategico erano problemi enormi, ma che i russi avrebbero potuto superare se avessero avuto al comando un generale abile e consapevole della situazione. Questo generale non c’era. Al comando delle due armate che avrebbero dovuto penetrare la Prussia Orientale c’erano due generali, Rennenkampf e Samsonov, che si odiavano da anni. Dulcis in fundo, mentre i due generali avanzavano, per coordinarsi, usarono la radio, ma senza cifrare le comunicazioni! I tedeschi, quindi, erano sempre a conoscenza della consistenza del nemico ed i suoi spostamenti.

Come precedentemente detto, in guerra non contano solo i numeri. Così, quando “Max il grasso” (nomignolo dispregiativo dato al Generale Prittwitz, comandante tedesco) venne destituito, ed al suo posto vennero nominati i già citati Hindenburg e Ludendoff, le cose si misero molto male per i russi. Il primo, sebbene fosse in pensione, conosceva benissimo le tempistiche di un esercito in marcia. Era chiamato “L’uomo delle Paludi”, per la sua abitudine, folle all’apparenza, di far marciare piccoli reparti in territori fangosi, cronometrandone dettagliatamente le tempistiche. Hindenburg sapeva bene,  per esempio, quanto ci volesse ai soldati per spostare un cannone in un terreno fangoso, e la  conoscenza, in questo caso, è vitale. Ludendoff, invece, poté vedere all’opera l’esercito dello zar durante la guerra russo-giapponese come osservatore. Inoltre, erano entrambi in ottimi rapporti.

La conoscenza porta alla vittoria dei Tedeschi

I due generali tedeschi erano consapevoli delle proprie forze, conoscevano bene il nemico ed il territorio. I tedeschi, con un temerario attacco alle ali dei russi della Seconda Armata di Samsonov, lasciando solo una fragilissima linea di cavalleria contro la Prima Armata di Rennenkampf, riuscirono a circondare ed annientare i russi, esausti dopo un’avanzata di 250 chilometri e con molti reparti lasciati senza cibo per due giorni. I soldati fuggirono senza sapere dove andare, e la rotta fu totale. La battaglia di Tannenberg si concluse con una netta vittoria dei tedeschi, i quali dimostrarono che, come scrisse Sun Tzu, conoscendo le proprie forze e conoscendo il nemico, non sarai mai in pericolo.

Fabio Streparola per Questione Civile – XXI

Fonti:

“Il mondo contemporaneo”, Sabatucci-Vidotto “L’arte della guerra”, Sun Tzu

“La grande guerra 1914-1918”, La Drammatica storia della Prima Guerra Mondiale, Direttore Responsabile: Giampietro Zanga

“La grande guerra 1914-1918″ (DVD), Campi di battaglia Tannenberg, Direttore Responsabile: Giampietro Zanga

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