Il Parlamento Europeo, l’eccellenza dell’UE

Un excursus sul Parlamento Europeo

Oggi, l’Archivio di Storia delle Relazioni Internazionali, sulla scia del settantesimo anniversario della “Dichiarazione Schuman”, intende descrivere l’istituzione per eccellenza più emblematica dell’Unione Europea: il Parlamento Europeo.

Il Parlamento Europeo, che ha sede a Strasburgo, rappresenta tutti i paesi membri dell’Unione Europea: infatti, esso viene composto grazie all’elezione diretta dei cittadini di tutti i paesi membri ogni 5 anni. In virtù del principio della separazione dei poteri, il Parlamento Europeo svolge la funzione legislativa assieme al Consiglio dell’Unione europea, e in alcuni casi stabiliti dai trattati ha il potere di iniziativa legislativa, che generalmente spetta alla Commissione europea.

Il Parlamento Europeo agli albori della sua formazione

Esso si riunì per la prima volta il 10 settembre 1952, come Assemblea comune della Comunità europea del carbone e dell’acciaio (CECA), composta da 78 parlamentari nominati all’interno dei parlamenti nazionali degli allora sei Stati membri; non possedeva poteri legislativi.

A seguito dei Trattati di Roma, il 19 marzo 1958 nacque l’Assemblea parlamentare europea, con sede a Strasburgo e composta da 142 membri. Dal 30 marzo 1962, l’Assemblea prese il nome di “Parlamento europeo”, con 198 membri dopo l’entrata nell’UE di Inghilterra, Danimarca e Irlanda.

Il 20 settembre 1976, il Consiglio europeo decide a Bruxelles di rendere il Parlamento europeo eleggibile a suffragio universale diretto, e quindi non più per mezzo dei parlamentari nazionali, sia pure in base a legislazioni nazionali che variano in ordine ai sistemi di attribuzione dei seggi e alle condizioni soggettive di eleggibilità e di incompatibilità. Il testo entra in vigore il 1 luglio 1978 e le prime elezioni vengono celebrate nel giugno 1979.

Dopo l’entrata in vigore del Trattato di Lisbona, l’organo è composto da 750 deputati più il Presidente. A seguito dell’uscita dell’Inghilterra dall’Unione europea, avvenuta il 31 gennaio 2020, il numero dei seggi è stato ridotto a 705 compreso il Presidente, e ciò lo rende la seconda assemblea legislativa più grande al mondo, dopo il Parlamento dell’India. L’attuale Presidente del Parlamento europeo è il giornalista e politico italiano David Sassoli, dal 3 luglio 2019.

Le funzioni

Le funzioni del Parlamento Europeo, oltre a quella legislativa, sono molteplici:

  1. Funzione di controllo politico sull’operato della Commissione tramite interrogazioni scritte e orali, e lo strumento della mozione di censura;
  2. Funzione di esame sulle proposte legislative della Commissione, assieme al Consiglio dei Ministri dell’Unione europea;
  3. Approvazione del bilancio annuale dell’UE;
  4. Funzione di nomina del mediatore europeo;
  5. Istituzione di commissioni d’inchiesta;

Il Parlamento europeo si riunisce e delibera in sedute aperte al pubblico. Tutte le sue risoluzioni e discussioni sono pubblicate sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione europea. I deputati europei si riuniscono in seduta plenaria una settimana al mese (la cosiddetta “tornata”) nella sede di Strasburgo. Alcune tornate supplementari di due giorni si svolgono a Bruxelles. Durante le sessioni, i membri possono parlare solo dopo essere stati invitati a farlo dal presidente. Le votazioni sono condotte per alzata di mano, ma può essere richiesta una verifica tramite votazione elettronica.

I membri si dispongono in un emiciclo in base al gruppo politico di appartenenza, ordinati da sinistra a destra, anche se alcuni gruppi più piccoli sono posizionati nell’anello esterno del Parlamento. Tutte le scrivanie dispongono di microfoni, cuffie per la traduzione e apparecchiature per il voto elettronico. I leaders dei gruppi si siedono sui seggi in prima fila e in centro vi è un podio per gli oratori. Il Presidente e lo staff siedono nella zona rialzata della sala.

Il Parlamento Europeo oggi

I gruppi parlamentari, per essere riconosciuti, devono avere almeno 25 deputati. I gruppi più grandi, ad oggi, sono il Partito Popolare Europeo (PPE) dallo stampo di centro-destra, con 187 seggi, e l’Alleanza Progressista dei Socialisti e dei Democratici (S&D), di matrice socialdemocratica e progressista, con 148 seggi. Seguono: Renew Europe (RE) con 97 seggi, Identità e Democrazia (ID) con 76 seggi, Verdi Europei (V-EFA) con 67 seggi, Conservatori e Riformisti Europei (ECR) con 62 seggi, Sinistra Unitaria Europea/Sinistra Verde Nordica (EUL/NGL) con 40 seggi, e i non iscritti con 27 seggi.

Martina Ratta per Questione Civile-XXI

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