Smart City: l’obiettivo della città dei sassi

Smart City

Il progetto di Matera per diventare Smart City

Il titolo di Smart City compare spesso vicino ai nomi di grandi città, di città globali fortemente industrializzate e trainanti a livello mondiale nell’innovazione tecnologica. Per raggiungere questo status non è necessario un fiorente sviluppo economico, ma il capoluogo della regione lucana, a primo impatto, per storia e tradizione, sembrerebbe non avere questa dimensione.

Difatti, nel 2020 si è trovata ancora lontana dai vertici nel rapporto annuale sull’indice di trasformazione digitale delle città italiane iCity Rank, pubblicato da FPA. In questa classifica, però, Matera è stata inserita nella fascia intermedia, che rappresenta un buon punto di partenza per questa città, storicamente unica.

Cosa significa Smart City?

Facendo un passo indietro, però, è opportuno chiarire cosa significhi diventare una Smart City. L’appellativo di città intelligente è rivolto alle città che mirano a realizzare una serie di obiettivi di sostenibilità ambientale, sociale ed economica tra loro connessi. Identifica gli spazi territoriali dove convogliano uno sviluppo tecnologico ed uno sviluppo sociale sostenibili, grazie all’impiego di tecnologie avanzate nel campo dell’informazione e della comunicazione digitale (ICT).

Approcciandoci all’argomento attraverso la geografia umana, possiamo definire lo sviluppo sostenibile come lo sviluppo che soddisfa i bisogni del presente senza compromettere le capacità delle generazioni future di soddisfare i propri. L’obiettivo finale di una città smart è quello di migliorare l’efficienza e la qualità della vita dei propri cittadini, nel presente e nel futuro. Uno dei punti cardine di questo sviluppo è il raggiungimento dell’autosufficienza energetica.

Di conseguenza una Smart City non è semplicemente una città digitale o con un largo impiego di tecnologia; per rendere una città intelligente è molto importante il ruolo del capitale umano, della sua formazione, del capitale sociale e relazionale e dell’interesse ambientale all’interno della crescita urbana. L’idea alla base della Smart City è di integrare lo sviluppo tecnologico nella concreta materialità dello spazio urbano.

La città dei sassi

La storia di Matera è molto nota. Si tratta di una storia difficile, fatta di povertà, in linea con tutta la regione lucana. Il primo a denunciare la condizione di vita dei lucani è stato Carlo Levi, nel suo romanzo Cristo si è fermato ad Eboli, scritto durante il suo confino fascista ad Aliano. Levi ha delineato l’immagine di una società interamente impiegata nell’agricoltura di sussistenza, una società quasi primitiva che non possedeva infrastrutture per uno sviluppo sociale e viveva in abitazioni improvvisate che garantivano a stento i bisogni umani fondamentali. Una società esiliata dal mondo e dalla storia.

Fino alla metà del secolo scorso, la parte di più povera della popolazione di Matera viveva all’interno di caverne, scavate nel tufo. Nella zona popolare, il Sasso Caveoso, agricoltori e pastori vivevano in simbiosi con i propri animali. Solo dopo le prime spedizioni scientifiche e antropologiche, la condizione di vita degli abitanti della gravina e dei sassi finì sulle prime pagine dei giornali dell’epoca. Di conseguenza assunse una dimensione popolare, e quindi politica.

Dopo la visita di Palmiro Togliatti, primo leader di partito a giungere personalmente per vedere le condizioni degli abitanti dei sassi, nel 1952 il governo De Gasperi sancì lo svuotamento coatto dell’intero quartiere popolare di Matera, con un disegno di legge studiato dal deputato lucano Emilio Colombo. Due terzi degli abitanti della città, quasi diciassettemila persone, si trasferirono nei nuovi rioni costruiti dallo Stato. Da questo momento, la vita dei lucani iniziò a trasformarsi da primitiva a normale.

Il valore di Matera

Il sito di Matera ha ricevuto i primi insediamenti umani tra il paleolitico ed il neolitico, e senza interruzioni, viene abitata da novemila anni; è considerata, infatti, una delle città più antiche al mondo.

Come affermato dall’UNESCO al momento della nomina dei Sassi a Patrimonio mondiale nel 1993, la civiltà materana costituisce un esempio eccezionale di accurato utilizzo nel tempo delle risorse della natura: acqua, suolo, energia. I Sassi rappresentano un ecosistema urbano eccezionale, capace di perpetuare dal più lontano passato preistorico i modi di abitare delle caverne fino alla modernità, in equilibrio con la natura. Dopo lo sfollamento è stata tanta la vergogna provata dai materani per il proprio passato; ma adesso le proprie radici vengono sempre meno rinnegate in nome di una cultura e di un’unicità consapevole, rivolta a futuro.

Adesso Matera, che possiamo considerare la capitale della civiltà rurale, ospita un polo scientifico avanzatissimo. È stato costruito, infatti, un centro di Geodesia spaziale, che misura dal punto di vista sia matematico che fisico la forma e la struttura della terra. Le informazioni raccolte in questa struttura aiutano a capire il funzionamento e i meccanismi alla base di diversi disastri geologici come terremoti e frane.

Il progetto di Matera per diventare Smart City

La capitale della civiltà contadina ha i mezzi per affrontare la scommessa della sostenibilità. Il suo centro storico resterà un museo a cielo aperto o possiamo immaginare le sue pietre come fondamenta di una nuova comunità? La storia di Matera ha permesso nel tempo di elevare questa città a simbolo dell’evoluzione culturale e dell’evoluzione tecnologica, dimostrando quanto sia possibile raggiungere un futuro migliore.

È stato presentato da E-Distribuzione il progetto Grid Futurability Matera, con l’intento di coniugare la tutela della bellezza storica e paesaggistica con lo sviluppo sostenibile. L’obiettivo è quello di una rivoluzione energetica che passa per la trasformazione della rete elettrica, per poter utilizzare energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili. La rete diventerà digitale, resiliente, sostenibile, partecipativa e flessibile.

Nel progetto, è fondamentale dotare la rete elettrica di dispositivi elettrici e sensori introdotti nei punti più importanti della rete e che permettono di regolare i parametri di funzionamento della rete dinamicamente in funzione della produzione che viene dagli impianti fotovoltaici o eolici. Come se si dovesse sistemare tutta la rete di infrastrutture, affinché il beneficio poi sia casalingo. La rete diventa più affidabile e più sicura. In caso di guasti, queste tecnologie permettono alla rete di agire automaticamente e in tempi rapidissimi. La città diventa Smart perché lo è la rete.

A Matera è prevista l’introduzione di nuove innovative tecnologie. Una di queste è un dispositivo per la digitalizzazione delle cabine secondarie, il Qed (Quantum Edge Device), che integrerà in un unico dispositivo le funzionalità più importanti per l’automazione della rete elettrica. Un’altra tecnologia è la Smart street box, cassetta stradale dotata di sensori e di apparati intelligenti in grado di fornire informazioni in tempo reale sullo stato della rete.

La Smart Cities nel mondo

Secondo lo studio The Smart City Breakaway 2019 della società internazionale di consulenza Roland Berger, le prime tre Smart City al mondo sono Vienna, Londra e la canadese Saint Albert. Le applicazioni e i servizi di una Smart riguardano il governement, la mobilità, la scuola, il turismo e la sanità. Ogni città già virtuosa in questo campo ha adottato delle soluzioni che la distinguono in un settore piuttosto che in un altro.

Sono diversi i casi di città progettate da zero in luoghi deserti, pensando alla sostenibilità ambientale a zero emissioni. Alcuni esempi sono Neom in Arabia Saudita, Masdar City negli Emirati Arabi Uniti e Telosa negli Stati Uniti. In questi casi però, si rischia di lasciare alla tecnologia il compito di risolvere qualsiasi problema. Oltre alla sostenibilità ambientale, è importante la sostenibilità culturale che riguarda il rapporto tra innovazione e conservazione del patrimonio storico. Inoltre, i grandi investimenti effettuati per questi progetti potrebbero rendere inaccessibile un’abitazione, come tanti servizi offerti dalla Smart City, ad uno spessissimo strato della popolazione mondiale.

L’auspicio è che Matera possa raggiungere l’obiettivo che si è prefissata, implementare i propri sogni e prendersi la rivincita che merita sul progresso.

Giuseppe Russo per Questione Civile – XXI

Fonti:

  • Linea Verde Radici – puntata del 21/08/2021;
  • Geografia Umana, a cura di Alberto Vanolo – Greiner, Dematteis, Lanza – UTET, 2019;
  • Sassidimatera.it;
  • ilgiornaleditalia.it/news/innovazione/262982/enel-porta-a-matera-la-rete-elettrica-del-futuro-cammisecra-una-smart-city-digitale-e-sostenibile.html
  • economyup.it/mobilita/smart-city-cosa-sono-davvero-e-a-che-punto-siamo-in-italia/
  • zerounoweb.it/cio-innovation/pa-digitale/icity-rank-2020-firenze-bologna-e-milano-sul-podio/
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