La battaglia di Hacksaw Ridge: un racconto di umanità

La battaglia di Hacksaw Ridge

La battaglia di Hacksaw Ridge: una storia vera

La battaglia di Hacksaw Ridge è un film del 2016 diretto dall’attore e regista Mel Gibson. Questo war movie narra del realmente esistito Desmond Doss, il quale nel 1945 fu il primo obiettore di coscienza a ricevere la Medaglia d’Onore per aver salvato la vita a molti dei suoi compagni militari.

Ancora oggi non è ben noto il numero preciso di vite messe in salvo da Doss. Al tempo dichiarò che fossero una cinquantina di uomini, mentre i suoi compagni d’armi affermarono che furono almeno il doppio.

Mel Gibson in un’intervista ha affermato che le sequenze di guerra presenti nel suo film sono ispirate ai racconti di suo padre. Hutton Gibson, infatti, era un ex militare il quale durante l’infanzia di Mel era solito narrare al figlio degli orrori che aveva vissuto durante la Seconda guerra mondiale, causando così al figlio terribili incubi.

Con un budget di 40 milioni, il film è arrivato ad incassare al livello globale ben 175 milioni di dollari. Acclamato dalla critica e dal pubblico, l’opera di Gibson si aggiudica sei nomination agli Oscar, tra cui miglior film, miglior regia e miglior attore protagonista.

Alla fine, l’opera ha ottenuto ben due statuette, ovvero quella per il miglior montaggio e quella per il miglior sonoro.

Ad interpretare il personaggio protagonista è il ben noto attore Andrew Garfield, la cui performance, oltre che aggiudicargli una nomination agli Oscar, è stata lodata anche dello stesso figlio di Doss. Essendosi spento nel 2006, Desmond infatti non ha potuto vedere il film tratto dalla sua storia personale.

“In un mondo impegnato a farsi a pezzi da solo, non mi sembra una cattiva idea tentare di rimetterlo insieme pezzo dopo pezzo.” (Desmond Doss)

“Shell shock: guerra e trauma”
-N. 6
Questo è il sesto numero della Rubrica di Rivista dal titolo “Shell shock: guerra e trauma”. La Rubrica vede la collaborazione tra le Aree di  di Scienze Umane, Sociologia, Lettere, Cinema, Storia Moderna e Contemporanea, Arte e Archeologia

La battaglia di Hacksaw Ridge: trama

Desmond vive in Virginia con i genitori e il fratello Hal. Il giovane non gode di una situazione familiare serena, in quanto il padre, dopo l’esperienza della Grande Guerra, tende ad essere violento e a bere eccessivamente.

Da bambino il protagonista vive un episodio che lo segna e cambia profondamente. Durante un litigio con il fratello, Desmond rischia di ucciderlo colpendolo con un mattone. Quell’evento lo turba a tal punto che il ragazzo decide di promettere a Dio che mai più sarebbe ricorso alla violenza.

Nel momento in cui scoppia il conflitto mondiale il fratello Hal decide di arruolarsi e così pure Desmond, scatenando il dissenso del padre, il quale sa bene a quali orrori i figli stanno andando incontro.

Dopo essersi fidanzato con l’infermiera Dorothy, il giovane entra come volontario nei marines come paramedico del campo, in modo da non dover impugnare alcuna arma. Per questa sua scelta Desmond viene più volte preso di mira sia dai suoi commilitoni che dai suoi superiori, i quali scambiano il suo pacifismo con codardia e paura.

Arriva ad essere perfino messo sotto processo dalla Corte Marziale per insubordinazione, ma grazie all’intervento inaspettato del padre non viene dichiarato colpevole.

In seguito, si sposta con il suo battaglione sull’isola di Okinawa in Giappone, dove prende parte alla battaglia sull’altopiano di Hacksaw Ridge. Al momento dello scontro armato nonostante l’ordine di ritirarsi, Desmond rimane sul campo di battaglia senza alcuna arma calando i feriti giù dalla scarpata per salvarli.

Egli in questa occasione mostra tutto il suo coraggio, salvando oltre cinquanta uomini del suo battaglione senza ricorrere alle armi.

Il trauma della guerra: la figura del padre

Come è già stato detto il padre di Doss, Tom, è un sopravvissuto della Prima guerra mondiale. Egli è una figura controversa e spesso disturbante per i suoi comportamenti aggressivi nei confronti dei figli e della moglie. I suoi modi violenti sono dovuti agli orrori che ha vissuto in guerra, in quanto la madre confessa al figlio Desmond che prima di partire per il conflitto il padre era una persona totalmente diversa.

È evidente come Tom appaia spesso assente e quasi in un altro mondo, in parte a causa dell’abuso di alcool ma anche per i ricordi dolorosi del passato che continuano a tormentarlo. Il suo distacco dalla realtà non lo fa essere né un padre presente né un sostegno per la moglie, la quale in pratica cresce i figli da sola.

In più di una scena si vede Tom parlare da solo in un cimitero, ragion per cui viene spesso additato nel paese come “pazzo”. In seguito, si scopre che egli sta parlando alle lapidi dei suoi tre migliori amici, morti durante il primo conflitto mondiale. Egli chiacchiera con loro, aggiornandoli sugli avvenimenti del presente con una bottiglia in mano. Questo fatto fa comprendere come il dolore e il senso di colpa per non aver salvato i suoi amici non riesca a dargli pace, tanto da farlo vivere nel passato.

Una scena molto intensa avviene nel momento in cui il figlio Hall annuncia a cena di aver deciso di combattere e partire per il fronte. Il padre reagisce con rabbia ma anche mostrando tutto il suo dolore per la scelta del figlio. Egli in un primo momento cerca di dissuaderlo, per poi cacciarlo in lacrime dalla stanza dicendo di non volerlo più vedere.

La redenzione del padre di Desmond

Un evento in particolare segna una sorta di redenzione per Tom. Durante il processo nei confronti di Desmond per insubordinazione il padre decide di fare qualcosa di buono per suo figlio. Egli con grande insistenza e determinazione riesce ad irrompere in tribunale durante la sentenza, cambiando completamente le sorti del figlio. Tom, infatti, consegna al giudice una lettera di un generale, suo ex compagno d’armi, il quale sostiene che il pacifismo di Desmond è protetto da una legge del Congresso.

Questo gesto in parte risolleva la figura dal padre, il quale per la prima volta si è comportato come tale. Nonostante verso la fine del film Tom sembra meno rabbioso e più in pace con sé stesso, c’è sempre sul suo volto un velo di malinconia e tristezza. Lo shock che gli ha procurato l’esperienza da soldato lo ha segnato in maniera permanente.

Il ricordo di un eroe senza armi

Per concludere bisogna dare atto a Mel Gibson di aver portato sullo schermo una storia vera che non tutti conoscevano e che doveva essere ricordata. Come ha più volte affermato il regista le vicende riportate nel film sono quasi completamente aderenti ai fatti accaduti nella realtà. Ci sono stati dei particolari cambiati per esigenze narrative, come l’incontro tra Desmond e la moglie Dorothy che nella realtà è avvenuta in una Chiesa e non in un’infermeria come accade nel film.

Il personaggio principale rappresentato da Mel Gibson è proprio l’opposto del tipico soldato che esegue gli ordini e obbedisce senza esitare. Nel film La battaglia di Hacksaw Ridge il protagonista è un semplice ragazzo della Virginia, timido e mingherlino, dai forti ideali pacifisti e membro della Chiesa Avventista del Settimo Giorno. Un soldato che rifiuta di usare qualsiasi arma e che per questo motivo diventa il primo obiettore ad ottenere il 12 ottobre del 1945 la prestigiosa Medal of Honor dal Presidente Truman.

Va ricordato che a sostenere e supportare le idee di Desmond è stata soprattutto la moglie Dorothy, suo grande amore che dura fino alla morte di lei per un incidente automobilistico nel 1991. Desmond invece morì il 23 marzo del 2006 per problemi respiratori.

Camilla Miolato per Questione Civile

Sitografia:

La battaglia di Hacksaw Ridge, cast e trama film – Super Guida TV

La battaglia di Hacksaw Ridge, Mel Gibson: “gli orrori che mi raccontava mio padre ispirarono il film” – Movieplayer.it 

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