Orson Welles: un regista innovativo e poliedrico

Orson Welles

Orson Welles: l’artista rivoluzionario del Novecento

Tra i più appassionati cinefili il nome Orson Welles non sarà affatto nuovo. Molti lo associano principalmente al film Quarto Potere, la pellicola che più ha rinnovato il mondo del Cinema.

Ma la sua carriera non può essere solamente ricordata per aver diretto questo sensazionale film. La vita di Orson Welles è costellata da parecchi avvenimenti clamorosi e senza precedenti.

A poco più di vent’anni recita, scrive e dirige opere teatrali con ottimi risultati. Durante un programma radio fa credere al pubblico ascoltatore che il mondo sia sotto attacco alieno, generando il panico. Sempre in giovane età ottiene un contratto dalla RKO senza alcun vincolo artistico, dando vita ad un lungometraggio che ha fatto la storia del Cinema. E si potrebbe continuare.

Tuttavia, nel corso della sua carriera egli è stato spesso ostacolato dalle case di produzione, proprio a causa del suo spirito anticonformista e ribelle. Insomma, è stato per la maggior parte del tempo un genio incompreso, un autore considerato scomodo e poco gestibile soprattutto da Hollywood.

Orson Welles: un’infanzia fuori dal comune

George Orson Welles nasce nel Wisconsin il 6 maggio del 1915. Il padre è un inventore mentre la madre è una pianista, la quale lo inizia alla passione per la letteratura classica.

Considerato dai genitori un bambino prodigio, egli viene educato in maniera poco convenzionale; si dedica ad attività artistiche come la pittura e il pianoforte, e grazie al mestiere del padre gira il mondo in tenera età, ricoprendo il ruolo di attore/bambino in alcune opere teatrali.

La sua, però, è un’infanzia difficile e tragica: la madre muore quando Orson ha solo otto anni mentre a dodici rimane orfano di padre. A quel punto il ragazzino viene affidato ad un amico di famiglia, un medico di Chicago, il quale spinge il giovane a coltivare la sua passione per il teatro.

In maggiore età, dopo aver fatto parte di una compagnia teatrale irlandese per due anni, rientra negli Stati Uniti. Orson inizia così una collaborazione con una scuola d’arte, realizzando i suoi primi cortometraggi.

Orson Welles: l’affermazione come regista teatrale

Dopo essersi trasferito a New York, Orson lavora a Broadway realizzando alcune opere teatrali di Shakesperare completamente rivisitate da lui stesso.

Il giovane si fa notare pure nel ruolo di attore, come nel caso dell’opera Romeo e Giulietta dove interpreta Tibaldo.

Uno dei suoi più grandi successi come regista è Il Voodoo Macbeth, realizzato nel 1936, la cui ambientazione non è in Scozia ma a Haiti. Inoltre, tale opera teatrale vede la presenza di attori di colore scelti proprio da Welles.

Egli si afferma sempre più nel mondo del teatro, tanto da diventare a soli ventidue anni il più celebre e acclamato regista teatrale di New York.

Il lavoro in Radio: La guerra dei Mondi

Orson Welles inizia a lavorare in radio nel 1938. Il suo ruolo è quello di lettore di opere sia classiche che popolari in parte rivisitate.

Ed è proprio durante questa sua esperienza radiofonica che egli si rende protagonista di un episodio curioso quanto assurdo.

Durante il suo programma radiofonico Orson si fa beffe dell’America, creando una vera e propria fake news. In pratica egli attualizza il romanzo di H.G. Wells “La guerra dei mondi” tramite uno stile di cronaca, annunciando lo sbarco dei marziani sulla terra.

Ciò porta il caos più totale tra gli ascoltatori, tanto che Orson è costretto ad interrompere la trasmissione per ordine dei suoi superiori.

Questo avvenimento senza precedenti fa sì che il nome di Orson Welles diventi sempre più conosciuto, tanto da attirare l’attenzione perfino di Hollywood.

Orson Welles: approdo nel mondo del Cinema

Quando Orson Welles viene contattato da alcuni produttori cinematografici egli ormai si è ormai affermato come regista, scenografo e attore di opere teatrali di successo.

Il giovane rifiuta numerose offerte da parte di Hollywood, fino a quando la casa di produzione cinematografica RKO gli propone un contratto senza precedenti.

L’accordo prevede un film all’anno e una quasi totale autonomia artistica. La casa di produzione, infatti, mira a rilanciare la propria immagine in modo da competere con major come MGM e Warner.

Il 21 luglio 1939 il ventiquattrenne Welles al suo esordio cinematografico firma tale contratto, divenendo il più giovane regista ad ottenere la piena libertà di lavoro nella storia di Hollywood.

Ed è con questa totale autonomia che Orson Welles dirige uno dei film più significativi della storia del Cinema: Quarto Potere.

Quarto potere: “il film dei film”

Oggi Quarto potere (1941) è conosciuto come la pellicola che più ha segnato la storia del cinema. Francois Truffaut non a caso definisce il lavoro di Welles come “il film dei film” in quanto esso diventa fonte di ispirazione per molti cineasti.

Il film si sviluppa attraverso il punto di vista di un giornalista, il quale fa un’inchiesta per scoprire le ultime parole di un noto imprenditore dalla vita sregolata e intrigante. Per farlo contatta alcune persone molto vicine all’uomo, le quali raccontano tutte storie diverse e incoerenti tra loro.

Al livello tecnico è una pellicola piuttosto innovativa, in quanto sono presenti piani sequenza frequenti, riprese in profondità di campo e scenografie molto complesse e ben costruite.

Tutte queste caratteristiche rendono particolarmente riconoscibile e compatta la pellicola del giovane regista, differenziandolo dai precedenti lavori dei suoi colleghi.

Tuttavia, la pellicola, per quanto venga accolta positivamente dalla critica e dagli addetti ai lavori, è un clamoroso insuccesso di pubblico.

La fuga da Hollywood

“Hollywood è un quartiere dorato adatto ai giocatori di golf, ai giardinieri, a vari tipi di uomini mediocri ed ai cinematografi soddisfatti. Io non sono nulla di tutto ciò.”

(Orson Welles)

Un altro fiasco è il film L’Orgoglio degli Amberson (1942), che però vede Welles privato di molte libertà artistiche rispetto al film precedente. Questoennesimo insuccesso segna il licenziamento definitivo del regista dalla RKO.

Al termine della Seconda Guerra Mondiale, Welles dirige La Signora di Shangai, considerato oggi un classico della cinematografia. La pellicola ottiene un discreto successo, ma in seguito all’ennesimo flop con Macbeth (1948), Orson decide di andarsene da Hollywood per lavorare in Europa.

Qui ha maggiori riconoscimenti. Ne è un esempio Otello girato nel 1952, grazie al quale Wellesottiene il Gran Premio del Festival di Cannes.

Orson Welles oltre a dirigere, dà nuovamente prova delle sue abilità attoriali, recitando in numerosi film di altri registi. Lo si può ricordare nel film di Pasolini, La ricotta (1963) dove interpreta un regista, una sorta di caricatura di sé stesso.

Un artista incompreso

Orson Welles aveva già vinto un Oscar nel 1942 per la sceneggiatura di Quarto Potere, ma i riconoscimenti non finiscono qui. Egli ottiene altre quattro candidature e nel 1971 ottiene il premio alla carriera.

Dopo vari problemi di salute Orson Welles muore a Hollywood il 10 ottobre del 1985, per un attacco cardiaco.

Sono molti i progetti cinematografici di Welles che purtroppo non vedono la luce, soprattutto a causa della sua tendenza a rischiare e a sperimentare che tanto spaventa le case di produzione.

Camilla Miolato per Questione Civile – XXI

Bibliografia

“Introduzione alla storia del cinema” di Paolo Bertetto, 2012;

Sitografia

Orson Welles – Wikipedia

Orson Welles biografia | MYmovies.it

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