Libri al rogo in Missouri: quando un libro ti “brucia”

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Il senatore repubblicano Eigel registra un video in cui dà fuoco con un lanciafiamme a libri “proibiti”

Dopo la “pestilenza” del COVID19, l’avvento di vari “assolutismi” in giro per il globo, la guerra alle porte del nostro Continente, con l’antiquata biblioclastia, cioè il rogo dei libri istituzionalizzato, sembriamo veramente piombati nel più preoccupante dei Medioevi. Almeno in quello che comunemente è considerato il Medioevo, l’età di mezzo oscura e travagliata.

Ma che si ricordi, l’epoca medievale è quella del libro: che sia il libro sacro, oggetto degno di devozione come il Corano o la Bibbia, o il libro dei copisti, chiusi negli scriptoria dei monasteri, questo oggetto – comparso da una manciata di secoli nella forma comoda del codice (che ancora oggi ha) – era tenuto nella più alta considerazione. Nonostante in giro per l’Europa il livello di alfabetizzazione della popolazione si sia considerevolmente abbassato.

L’estremo fenomeno della Cancel Culture aggredisce i libri

Che c’entrerà questa tirata storica con il rogo di libri promosso da un senatore del Missouri? C’entra nella misura in cui anche oggi, davanti a un tasso di analfabetismo funzionale in crescita – specialmente nel nostro Paese – gli Stati Uniti, campioni di un Occidente che sta perdendo smalto, propongono questo estremo esito della Cancel Culture che è il rogo dei libri. E non è Fahrenheit 451.

Vengono puntati coi lancia fiamme i libri proibiti della nostra contemporaneità. A diffondere il video su Twitter, è stato il senatore repubblicano americano William Eigel, che rivendica di aver bruciato «l’intera agenda liberale». E si torna, così, alla solita riflessione sulla scuola e sulla percezione dell’educazione di oggi, perché il senatore chiede ai genitori di prendere in mano l’educazione dei propri figli, e a non abbandonarli alle perverse letture proposte dal sistema, di cui – quando lo si vuole, cioè quando non si tratta di ripartire i fondi – la scuola fa parte.

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Un estratto del video

Letture su gender, sesso, sessualità, genere e Olocausto: i tabù del nostro presente

Le letture di questo Indice del XXI secolo quali sono? Libri che riguardano la Shoah, o le tematiche di genere, di gender, libri che trattano la sessualità o il sesso. E mentre prima questa pericolosa Cancel culture proponeva una selezione di letture, e la reclusione, anzi la preclusione, di altre, adesso, con un gesto che fa accapponare la pelle, se si pensa ai suoi precedenti dello scorso secolo, si arriva a bruciare volumi e volumi.

Gesto quanto mai insensato, se si pensa che viviamo nel nuovo millennio digitale e se si considera che le fonti della conoscenza, ormai, per gli inesperti giovani sono i leggeri e agili cellulari. E vengono consegnati loro sin dalla nascita, a momenti. Ma è interessante notare questa scelta simbolica: il libro, nonostante tutto, rimane quello scrigno di conoscenze (anche pericolose, a detta dei conservatori americani, che circondavano questo falò vergognoso) da custodire. In questo caso, da distruggere “alla Eco”: un finale degno davvero de Il nome della rosa.

L’inizio della fine: i libri sono pericolosi o in pericolo?

Eppure, sembrerebbe solo l’inizio. Istituzionalizzare, poi, questi atti vandalici, nel momento in cui se ne rende promotore un uomo politico, è quanto di più pericoloso ci sia: fa sì che quel gesto diventi modello, dunque un fenomeno ripetibile e da divulgare. C’è chi ha provato a salvare il senatore e i suoi, dicendo che si trattava di scatole senza libri: come che sia, rimane il gesto e la didascalia che accompagnava il video sui social. Inizieremo dai libri, continueremo con gli scrittori e i pensatori, finiremo con categorie sociali da odiare.

Riccardo Stigliano per Questione Civile

Sitografia

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