America

L’America, con la sua scoperta inizia l’età moderna

Il viaggio di Cristoforo Colombo verso un nuovo continente: l’America

La scoperta dell’America, l’evento che ha dato inizio all’età moderna: con questo evento inauguriamo il nuovo Archivio di Storia Moderna!

Le precedenti scoperte geografiche

Il ‘400 fu il secolo delle scoperte geografiche. I veri protagonisti furono il Regno di Castiglia (Spagna) e il Portogallo, che puntavano a trovare una rapida via per il commercio delle spezie, in particolare per l’India. La via fu trovata dal navigatore portoghese Bartolomeo Diaz nel 1487, quando attraversò Capo di Buona Speranza e, un decennio dopo, un altro navigatore, Vasco de Gama (sempre portoghese) arrivò a Calicut, sulle coste indiane.

Come detto poc’anzi, anche la Spagna (in particolare il Regno di Castiglia) cercò di favorire le spedizioni e nel 1492, la regina Isabella di Castiglia affidò il compito ad un navigatore italiano, ovvero Cristoforo Colombo.

Cenni su Cristoforo Colombo

Ma chi era Cristoforo Colombo? Nacque a Genova nel 1451. Iniziò a navigare già a quattordici anni. Dopo anni di navigazione, nel 1480 sposò Filipa Moniz Perestrello, figlia di un navigatore portoghese di origini italiane e si trasferì in Portogallo, prima a Madera, poi a Lisbona. Nella capitale portoghese suo fratello Bartolomeo lavorava come cartografo. Proprio in quel periodo cominciò a pensare alla via più breve per l’India.

Basandosi su scritti come “il Milione” di Marco Polo, Colombo pensò e presentò il suo progetto di navigazione al re Giovanni II di Portogallo, ma questi rifiutò. Rimasto vedovo, nel 1485 si trasferì nel Regno di Castiglia. Provò a trovare dei finanziatori per il suo progetto, ma tutti furono vani. Finalmente riuscì ad incontrare la Regina Isabella e il suo consorte, Re Ferdinando II D’Aragona a cui presentò il progetto.

12 maggio 1492 : inizia il viaggio di Colombo

La Commissione che si riunì per decidere bocciò la proposta nel 1490. Due anni dopo però arrivò la svolta; la Regina si convinse, anche grazie all’intervento del vescovo Alessandro Geraldini (amico di Colombo e confessore della stessa Sovrana). Anche alcuni tesorieri erano pronti a garantire la copertura finanziaria necessaria.

Così, con le famose tre Caravelle (Nina, Pinta e Santa Maria) e 90 uomini di equipaggio, il 3 agosto 1492, iniziò la prima spedizione di Colombo. Dopo una sosta di quattro settimane per un danno alla Pinta, il 6 settembre la spedizione riprese.

Il 12 ottobre finalmente venne avvistata la terraferma e la spedizione attraccò nelle Bahamas. Colombo ribattezzò l’isola in San Salvador e ne prese possesso. Successivamente la spedizione arrivò nell’attuale Cuba (chiamata Juana) e poi a Hispaniola (attuali Haiti e Repubblica Dominicana).

A dicembre la Santa Maria naufragò vicino Hispaniola; con i resti del relitto venne costruito un fortino chiamato “La Navidad”, affidato a 43 uomini. Colombo tornò in Spagna nel marzo del 1493.

25 settembre 1493: il secondo viaggio di Colombo

Il 25 settembre 1493, Colombo intraprese un nuovo viaggio. Con ben 17 navi, decise di intraprendere una “rotta meridionale” e sbarcò nelle isole di Dominica, Guadalupa e Antigua. Dopo due mesi, il 27 novembre, attraccò a Hispaniola, dove trovò il fortino La Navidad distrutto e non fi vu nessuna traccia dei 43 uomini cui fu affidato.

Dopo aver fondato un insediamento, “La Isabela”, il 30 aprile 1494 giunse a Cuba. Qualche giorno dopo, il 3 maggio, raggiunse la Giamaica.

Nel 1495 iniziarono gli scontri con gli indigeni. Dopo averli sottomessi con la forza, mandò cinquecento di loro come schiavi in Europa. Sempre nello stesso anno, i reali mandarono un maggiordomo di corte, Juan Aguardo, per verificare la situazione e per raccogliere le testimonianze dei coloni. Rientrò in Spagna nel 1496.

30 maggio 1498: Il terzo viaggio di Colombo

Colombo salpò da San Lucar de Barrameda il 30 maggio 1498. Il 31 luglio approdò sull’Isola di Trinidad. In agosto esplorò il Golfo di Paria e il Delta di Orinoco (attuale Venezuela).

Nel frattempo, a Santo Domingo, era scoppiata una ribellione organizzata dai coloni, che non volevano sottomettersi a Bartolomeo (fratello di Colombo). Si ribellò anche il “governatore” di Isabela.

Avvertiti degli scontri, i reali, nel 1500, mandarono Francisco de Bobadilla, incaricato di indagare sulla vicenda. Poco dopo essere arrivato, fece arrestare Diego (figlio di Colombo), poi Bartolomeo e lo stesso Colombo, facendoli tornare in Spagna.

Nonostante questo, la Regina Isabella perdonò Colombo e gli offrì la possibilità di intraprendere una nuova spedizione, ma dovette rinunciare alla carica di Vicerè.

Il quarto ed ultimo viaggio verso l’America

Con quattro Caravelle (in pessime condizioni), salpò da Cadice, nel maggio 1502. Giunse presso la Martinica, per poi arrivare ad Haiti.

Il viaggio non fu per niente facile, a causa soprattutto di un uragano. Esso distrusse alcune navi dirette in Spagna, mentre Colombo si salvò. Dopo questo, ripartì per l’America Centrale, per cercare il passaggio (mai trovato) per le Indie.

Nel 1503 arrivò a Panama, che dovette lasciare però, a causa degli scontri con gli indigeni. Mentre si dirigeva verso Hispaniola (dove non poteva avvicinarsi), le sue navi affondano nei pressi della Giamaica. I ritardi arrivarono con un anno di ritardo.

Il 7 novembre 1504, Colombo tornò in Spagna. Appresa la morte della Regina, il Re Ferdinando d’Aragona si sbarazzò letteralmente di lui. Si ritirò a Valladolid, dove trascorse gli ultimi anni di vita.

Le gravi accuse contro Colombo dopo la scoperta dell’America

Con i suoi viaggi, arrivarono in Europa prodotti nuovi come cacao, mais, tabacco, patate, ecc… e riuscì a portare svariate ricchezze ai suoi sovrani. Altro aspetto da non sottovalutare è il fatto che Colombo fu accusato di essere un vero e proprio tiranno nelle terre che aveva scoperto; in particolare questo accadde mentre era “Governatore delle Indie”, ruolo che gli fu tolto dai sovrani spagnoli, in quanto informati della sua brutalità.

Il suo sostituto, Francisco de Bobadilla, fu incaricato di indagare su tali accuse che, purtroppo, si rivelarono vere; scoprì infatti che il suo predecessore faceva ricorso alla mutilazione e alla tortura come metodi per governare e che addirittura commerciava schiavi.

Colombo morì nel 1506 senza aver mai saputo di aver scoperto un nuovo continente. A questo però pensò un altro grande studioso e navigatore italiano, Amerigo Vespucci; infatti il termine “America” proviene proprio dal suo nome. Da quel momento in avanti il nuovo continente venne letteralmente occupato sia dagli spagnoli sia dai portoghesi, dando inizio alla secolare “colonizzazione”.

Margherita Rugieri per Questione Civile – XXI

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