La Battaglia di Lepanto: una delle più grandi battaglie navali delle Storia

Dopo aver terminato la rubrica sulla Riforma Protestante (clicca qui), l’Archivio di Storia Moderna dedica un articolo alla battaglia più importante del ‘500, ovvero la battaglia di Lepanto (7 ottobre 1571), scontro apice tra le forze cattoliche, riunite sotto la Lega Santa, e l’Impero Ottomano.

Le cause della Battaglia di Lepanto: la Guerra di Cipro (1570-1573)

Prima di parlare della Battaglia vera e propria, bisogna esaminarne la causa scatenante: essa va ricercata nella Guerra di Cipro (anche ricordata come la quarta guerra turca-veneziana), combattuta tra il 1570 e il 1573 tra la Repubblica di Venezia e l’Impero Ottomano per il predominio del Mediterraneo orientale.

Tale guerra venne scatenata dal Selim II, sultano ottomano salito al trono nel 1566. Il suo Impero si era già scontrato con la Repubblica di Venezia in tre precedenti guerre: una tra il 1463 e il 1479, una tra il 1499 e il 1503, e un’ennesima tra il 1537 e il 1540 (dopo la quarta ne seguiranno altre fino al 1718 e saranno sette in tutto). Selim II puntava su Cipro, possedimento ricco di Venezia.

Venezia, dopo l’ascesa di Selim II, venne informata delle intenzioni di guerra del nuovo Sultano ottomano. Si tentò la strada della diplomazia: l’ambasciatore turco, giunto a Venezia il 28 marzo del 1570, chiese la consegna dell’Isola ma Venezia rifiutò con forza.

L’invasione di Cipro e l’Assedio di Famagosta

Cartina dell’Isola di Cipro

Iniziò così la quarta guerra turco-veneziana: la flotta di Venezia si trovò subito in difficoltà a causa di un’epidemia di tifo petecchiale, scoppiata all’improvviso; la malattia decimò la ciurma. Tra tante difficoltà, i diversi ordini impartiti dai vari ammiragli, i continui ritardi e le tante soste, le galee veneziane, il 22 settembre, si ritirarono poiché incapaci di proseguire la lotta contro i turchi. Nel dicembre dello stesso anno, il Capitano Girolamo Zane si dimise e venne sostituito da Sebastiano Venier.

Intanto i Turchi marciarono per la conquista di Cipro. Il 1° luglio sbarcarono a Limisso e proseguirono verso Nicosia; proprio nella Capitale cipriota i turchi iniziarono l’assedio. Nonostante la resistenza e il contrattacco della guarnigione locale (un errore di comando della cavalleria risultò fatale), la città venne conquistata il 16 agosto.

L’assedio di Famagosta (22 agosto 1570)

Il 22 agosto iniziò l’episodio chiave della guerra di Cipro, ma anche quello considerato la causa principale della Battaglia di Lepanto: l’assedio della città di Famagosta. L’esercito ottomano era guidato dal generale Lala Mustafà Pascià, mentre l’esercito veneziano era guidato da Marcantonio Bragadin e Astorre Baglioni.

La Città di Famagosta in una cartina

Gli assediati erano in forte inferiorità numerica; nonostante questo riuscirono a resistere per tutto l’inverno successivo. Nel frattempo, l’esercito ottomano aumentò notevolmente, arrivando a oltre 200.000 uomini in campo; nell’aprile 1571 i turchi ripresero l’attività militare, bombardando di nuovo la città.

Nonostante una sofferta resistenza, verso la fine di luglio i veneziani si arresero. Si arrivò ad un accordo con i turchi: i generali veneziani avevano salva la vita e la popolazione locale non doveva essere molestata. Il 1° agosto, tuttavia, Bragadin e Pascià ebbero uno scontro verbale; furioso con Bragadin per uno spiacevole episodio, il generale ottomano ebbe una reazione molto violenta: ordinò l’imprigionamento dei veneziani e l’uccisione dei generali. L’uccisione di Bragadin fu molto cruenta in quanto venne prima rinchiuso per quindici giorni in una gabbia esposta al sole, seviziato e poi scuoiato vivo.

La Battaglia di Lepanto: la rivincita delle forze cristiane

Nel frattempo, Papa Pio V, pontefice eletto nel 1566, si impegnò a formare un’alleanza, non senza tensioni, che riuniva i Paesi Cristiani; tale alleanza è passata alla storia come “Lega Santa”. La Repubblica di Venezia e la Spagna di Filippo II risposero immediatamente all’appello del Papa, dopodiché si unirono il Ducato di Savoia, l’ordine dei Cavalieri di Malta, i Ducati di Mantova, Urbino, Ferrara e il Granducato di Toscana. Il 25 maggio del 1571, la Lega venne ufficialmente istituita.

La Lega Santa e l’Impero Ottomano si scontrarono il 7 ottobre 1571 nel Golfo di Corinto, precisamente a Lepanto. Dopo numerosi scontri tra le navi e le galee di entrambi gli schieramenti, la battaglia terminò con la vittoria delle forze cristiane.

La Battaglia di Lepanto

Nonostante rappresenti la prima vittoria cristiana contro l’Impero Ottomano, le conseguenze non furono così entusiasmanti: nel 1572 Pio V morì e con lui anche la Lega Santa, la Repubblica di Venezia strinse, l’anno successivo, accordi commerciali e diplomatici con i turchi e, infine, tale battaglia non terminò l’avanzata ottomana in quanto già nel secolo successivo i turchi conquisteranno ancora possedimenti veneziani, come l’Isola di Creta.

Margherita Rugieri per Questione Civile XXI

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