Agatha Christie: il giallo e “Il Natale di Poirot”

Agatha Christie

Agatha Christie: il genere del giallo

Il Natale di Poirot è un grande classico del giallo firmato Agatha Christie, che come moltissimi altri autori di gialli, non si è lasciata sfuggire l’occasione di ambientare uno dei suoi architettati omicidi sotto il vischio.

Il romanzo dall’ambientazione natalizia, oltre ad essere il diciassettesimo romanzo della Christie che ha per protagonista il celebre Hercule Poirot, è stato scritto e pubblicato nel 1939, ma per la sua traduzione in italiano si deve attendere l’anno successivo.

Il genere del giallo ha una struttura fissa che parte da una situazione iniziale in cui regna un ordine dettato da una legge. L’ordine iniziale viene destabilizzato da un evento il quale, oltre alla rottura dell’equilibrio iniziale, viene reso a livello narrativo con flashback e prolessi. Questi meccanismi narrativi inevitabilmente rendono la narrazione più complessa e intrigante sul piano temporale. Molti sono i mutamenti d’azione che suscitano la curiosità del lettore.

Durante lo svolgimento delle indagini si assiste a una momentanea sconfitta dell’investigatore, che però mediante le sue capacità deduttive e grazie all’analisi dei dati raccolti riesce a formulare ipotesi e in conclusione a trovare una soluzione.

Le tematiche principali affrontate dal genere letterario del romanzo giallo vertono intorno ai seguenti punti. In primo luogo, il giallo esplora il tema della ricerca della verità e della sua comprensibilità o incomprensibilità a seconda della situazione creatasi.

La colpa nell’Edipo Re e la figura dell’investigatore moderno

Un altro importantissimo tema affrontato dal genere letterario giallo è quello della colpa e della punizione. Secondo gran parte della critica letteraria, si potrebbe infatti rinvenire nell’Edipo Re di Sofocle un antenato del genere letterario in questione. Infatti Edipo deve risolvere un oscuro delitto, che lo porterà alla catastrofe.

Al contrario, le origini del genere giallo moderno sono da ricondurre ad Edgar Allan Poe. Il primo giallo può essere considerato I delitti di Rue Morgue dove appare il personaggio del detective Auguste Dupin, caratterizzato da una straordinaria capacità di osservazione e di analisi delle coincidenze che gli si prospettano. Con Dupin assistiamo alla nascita del giallo ad enigma e del topos della “camera chiusa”.

Imparando a conoscere la figura di Dupin, ci rendiamo subito conto di quanto Sherlock Holmes sia debitore al personaggio creato dalla mente di Edgar Allan Poe.

L’investigatore di Arthur Conan Doyle prende la sua capacità di analisi e il suo spirito investigativo da Dupin, ma vi unisce una forte applicazione del metodo scientifico.

Alla luce di quanto appena detto, in un momento storico dominato dal Positivismo, ovvero nel XIX secolo, appare più chiaro il motivo per cui la ricerca della verità oggettiva abbia generato un interesse crescente verso questo genere letterario da parte del pubblico.

Interessante è, dunque, l’applicazione del metodo scientifico alla conduzione delle indagini da parte degli abili investigatori dei romanzi di Doyle, come possiamo verificare dalle rigorose indagini di Sherlock Holmes e confrontarle con il pioneristico approccio di Poe incarnato dalla figura di Auguste Dupin.

Agatha Christie e il giallo del XX secolo

Scrittrice di romanzi gialli dalla fama e dall’abilità indiscussa, la Christie tiene i propri lettori sul limite della suspense e della curiosità ogni anno durante la sua lunga carriera, arrivando ad un totale di ottanta romanzi e racconti e creando personaggi indimenticabili come quella di Miss Jane Murple e Hercule Poirot.

Nata nel 1890 a Torquay in Inghilterra, Agatha Christie mostra sin da piccola una vivacità e un interesse negli studi. A causa della precoce morte del padre, la famiglia dovette affrontare un periodo di incertezza economica che costrinse il fratello ad arruolarsi nell’esercito in Sudafrica, prendendo parte alle guerre boere.

Agatha, dopo aver completato e perfezionato i suoi studi a Parigi dalla mademoiselle Cabernet’s, divenne volontaria della Croce Rossa britannica durante la prima guerra mondiale, e dall’esperienza sul fronte trasse ispirazione per molti romanzi di ispirazione poliziesca. Non mancarono nella sua vita numerosi viaggi, soprattutto in Medio Oriente e in Egitto, da cui prese ispirazione per due romanzi molto noti: Assassinio sul Nilo e Assassinio sull’Orient Express.

Nonostante la sua vita appaia il ritratto della perfetta donna inglese appartenente all’alta borghesia, non mancarono eventi malinconici nel corso della sua esistenza. Dietro ai suoi romanzi è celata la mancanza di una figura, che scopriamo dalla sua biografia essere la morte della madre. Traspare anche l’ingombrante ricordo di un divorzio astioso ed il tutto viene accostato a un’imminente crisi di nervi. Nonostante la complessità della sua figura, Agatha Christie è l’esempio di una donna che è riuscita a imporsi sul panorama letterario internazionale in un’epoca in cui l’emancipazione e l’indipendenza femminile non erano affatto scontate.

Assieme a Shakespeare, Christie è divenuta l’autrice inglese più venduta di tutti i tempi con più di due miliardi di libri tradotti in più di quaranta lingue.

Il Natale di Poirot

Il romanzo è ambientato durante le festività natalizie e pare apparentemente ritrarre le vicende più intime di una ricca famiglia inglese. Tutto inizia con un semplice invito da parte dell’anziano e ricco inglese Simeon Lee. Egli decide di invitare in occasione della festività natalizie tutti i suoi figli, nonostante non li veda da quasi vent’anni, ad eccezione del figlio Alfred, l’unico rimasto a vivere col padre assieme alla moglie Lydia.

A Natale, secondo la tradizione, i membri della famiglia, separati per tutto l’anno, dopo aver messo da parte ogni ostilità si riuniscono per festeggiare. Tutto ciò però maschera feroci rivalità, come il detective Poirot, acuto osservatore del carattere umano, fa notare durante la cena:

C’è in loro molta ipocrisia, a Natale, onorevole ipocrisia, senza dubbio, ipocrisia pour le bon motif, ma sempre ipocrisia. E lo sforzo per essere buoni e amabili crea un malessere che può riuscire in definitiva pericoloso. Chiudete le valvole di sicurezza del vostro contegno e presto o tardi la caldaia scoppierà provocando un disastro”.

Quasi a dimostrare la validità di questa riflessione dell’abile investigatore, la riunione familiare tanto desiderata da Lee si trasforma repentinamente in un dramma. Le intenzioni del signor Lee si scontrano tragicamente con le mire di un abile assassino.

Durante la cena della Vigilia, mentre ognuno degli ospiti si aggira per la residenza al piano inferiore, giunge un urlo fortissimo dalla stanza del signor Lee.

Gli ospiti, non capendo cosa possa esser accaduto, sono costretti a buttar giù la porta e si ritrovano di fronte ad una situazione surreale e tragica al medesimo tempo: mobili rovesciati e sangue sparso per ogni parte della camera. Il cadavere di Lee giace a terra solitario nel mezzo della stanza. È da questo momento che hanno inizio le appassionate indagini di Poirot alla ricerca del colpevole.

Alla ricerca del colpevole

Se tutti i parenti sembrano difendersi con un alibi di ferro, Poirot sa bene che ognuno ha anche un movente spassionato per voler vedere morto il signor Lee. 

Grazie alle domande serrate di Poirot, il lettore potrà calarsi nel vivo della vicenda e riuscire a conoscere da vicino il ribelle e scapestrato Harry, il debole David e l’avaro George. E se invece al posto loro il colpevole fosse proprio Horbury, il cameriere, assieme al servile e fedele Alfred? Ma chi di loro sarà effettivamente il colpevole?  Oppure si dovrebbe prestare attenzione ai personaggi femminili e ascoltare le testimonianze della nipote Pilar e delle tre nuore?

L’abilità di Agatha Christie è stata dunque quella di creare una figura come quella di Poirot, un geniale detective. Egli possiede quella visuale disincantata del genere umano che è il frutto della sua profonda conoscenza della complessa psicologia delle persone, ma soprattutto del loro animo e delle sue innumerevoli e ed oscure sfaccettature.

Giulia Marianello per Questione Civile – XXI

Sitografia

  • https://thrillernord.it/il-natale-di-poirot/;
  • https://lepenneirriverenti.altervista.org/il-natale-di-poirot/;
  • https://le-citazioni.it/lavori/il-natale-di-poirot-742/;
  • https://www.google.it/amp/s/www.hoepli.it/amp/il-natale-di-poirot/9788868680442.html;
  • https://www.raicultura.it/letteratura/articoli/2018/12/Donne-straordinarie—Agatha-Christie-1b1994b9-6017-4bba-8932-66a949a6a0a3.html.
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