ONU

ONU: l’organizzazione delle nazioni unite

La nascita dell’ONU e gli stati membri

L’Archivio di Storia delle Relazioni Internazionali in questo articolo intende descrivere l’ONU, i suoi principi, e i suoi organi che ne permettono l’adeguata amministrazione.

I membri permanenti del Consiglio di sicurezza erano i 5 maggiori Paesi vincitori della Seconda Guerra Mondiale: Repubblica di Cina, Francia, Inghilterra, Unione Sovietica e Stati Uniti.

È importante sottolineare che la prima Assemblea generale si tenne il 10 gennaio 1946 a Londra e vide partecipare ben 51 Stati. Ad oggi, invece, i Paesi aderenti sono 193 (la Santa Sede e la Palestina sono presenti con lo status di “Osservatore permanente”).

Nel 1971 la Repubblica Popolare Cinese acquisì il seggio permanente, prendendo il posto dell’ormai ex Repubblica di Cina, confinata a Taiwan dalla fine della guerra civile cinese, e nel 1992 la Russia ereditò il seggio permanente lasciato dall’URSS dopo il suo scioglimento.

ONU: i principi

L’ONU si propone storicamente, dopo gli orrori della Seconda Guerra Mondiale che coinvolse l’umanità tutta, di perseguire determinati scopi che sono alla base della sua credibilità e autorità internazionale. A tal proposito, l’articolo 1 e 2 dello Statuto delle Nazioni Unite riassumono le finalità e i principi che l’organizzazione internazionale si è prefissata:

  • Mantenere la pace e la sicurezza internazionale;
  • Promuovere la soluzione delle controversie internazionali e risolvere pacificamente le situazioni che potrebbero portare ad una rottura della pace;
  • Sviluppare le relazioni amichevoli tra le nazioni sulla base del rispetto del principio di uguaglianza tra gli Stati e l’autodeterminazione dei popoli;
  • Rendere possibile la cooperazione economica e sociale;
  • Promuovere il rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali a vantaggio di tutti gli individui;
  • Incoraggiare il disarmo e la disciplina degli armamenti;
  • Rispetto per il diritto internazionale ed incentivare lo sviluppo progressivo, la sua codificazione e il suo sistema internazionale.

ONU: gli organi

Indispensabili per l’attività ed il funzionamento delle Nazioni Unite, ai sensi dell’articolo 7 (capitolo III) dello Statuto, sono i sei organi principali:

  • Assemblea generale: si occupa di questioni fondamentali per cui le è stata attribuita competenza in base al trattato istitutivo, quali adesione, sospensione o espulsione di Stati membri, questioni relative al bilancio e, nel caso il Consiglio di sicurezza non possa agire, può sostituire quest’ultimo nella sua responsabilità primaria relativa a violazione della pace, minaccia alla pace e atti di aggressione grazie ad una risoluzione del 1950. Ogni Stato ha il diritto ad avere 5 rappresentanti nell’Assemblea ma dispone di un solo voto.
  • Segretariato: è guidato dal segretario generale delle Nazioni Unite ed è costituito da un insieme di uffici e dipartimenti finalizzati alla gestione amministrativa dell’ONU. l segretario generale è il leader dell’Organizzazione, l’alto funzionario amministrativo e viene nominato dall’Assemblea generale dopo esser stato raccomandato dal Consiglio di sicurezza; può portare all’attenzione del Consiglio di sicurezza qualsiasi disputa o situazione che ritiene critica, al fine di mantenere la pace nel mondo. Il suo mandato dura cinque anni; attualmente il ruolo di segretario generale è ricoperto dal portoghese António Guterres dal 1º gennaio 2017.

Consigli e Corte internazionale di giustizia

  • Consiglio di sicurezza: è composto da 15 stati, di cui 5 sono i membri permanenti e i restanti 10 vengono eletti a rotazione ogni due anni dall’Assemblea generale. Ha il compito di adottare tutti i provvedimenti per mantenere pace e sicurezza internazionale e deve intervenire per evitare che i contrasti fra i Paesi degenerino in conflitti e, in caso di guerra, fare tutto il possibile per ristabilire la pace. Ogni membro permanente ha il diritto di veto, cioè la possibilità di impedire l’adozione di un provvedimento, anche contro il parere degli altri 14 membri. I 5 membri permanenti hanno dunque un ruolo dominante. In caso di mancato rispetto delle delibere, il Consiglio di sicurezza può decidere di sospendere le relazioni diplomatiche, e può applicare sanzioni economiche (tra cui i cosiddetti embarghi).
  • Consiglio economico e sociale: è l’organo consultivo e di coordinamento dell’attività economica e sociale delle Nazioni Unite.
  • Consiglio per i diritti umani: è l’organo con il compito di supervisionare il rispetto e le violazioni dei diritti umani in tutti gli stati aderenti alle Nazioni Unite.
  • Corte internazionale di giustizia: è il principale organo giudiziario delle Nazioni Unite. È situata all’Aja, nei Paesi Bassi. Fondata nel 1945 la sua funzione principale è di risolvere le dispute fra Stati membri delle Nazioni Unite che hanno accettato la sua giurisdizione. Essa esercita una funzione giurisdizionale riguardo all’applicazione e l’interpretazione del diritto internazionale. È costituita da 15 giudici, eletti ogni 9 anni, che non rappresentano il loro Paese e non possono avere altri incarichi né di natura politica né amministrativa. Nell’esercizio delle proprie funzioni, essi godono dell’immunità diplomatica secondo quanto previsto dall’Articolo 105 dello Statuto.

Le operazioni di Peacekeeping

Le missioni di pace organizzate dall’ONU, chiamate in gergo operazioni di “Peacekeeping”, vengono svolte dalle Forze internazionali di pace delle Nazioni Unite, comunemente conosciute come “Caschi Blu”, con lo scopo di mantenere la pace internazionale. Le missioni sono gestite dal Dipartimento per le operazioni di pace, con sede presso il Palazzo di vetro a New York. La prima operazione davvero qualificabile come operazione di Peacekeeping fu la L’UNEF 1 per porre fine alla Crisi di Suez, il 7 novembre 1956.

Tra le missioni completate, in cui la partecipazione delle forze armate ONU fu determinante, possiamo ricordare in Africa l’operazione per la crisi in Congo (1961-1964), l’operazione nella guerra civile in Sierra Leone (1998-1999), l’operazione nella seconda guerra civile in Sudan (2005-2011);

  • in America l’operazione “Power Pack” in Repubblica Dominicana (1965-1966);
  • in Europa, in Bosnia ed Erzegovina (1995-2002);
  • nel Medio Oriente, in Iraq e Kuwait durante la Guerra del Golfo (1991-2003), la missione di supervisione nella guerra civile siriana (2012);
  • l’operazione in Egitto ed Israele durante la Guerra dei sei giorni (1956-1967).

Martina Ratta per Questione Civile – XXI

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